La nostra storia

LA NOSTRA STORIA 

Date a Cesare quel che è di Cesare”. Una frase famosa che in questo caso potrebbe essere adattata per dire “Date a Narni ciò che è di Narni”. 

Con questa affermazione Valentino Filippi ,un ragazzo narnese che ha a cuore la valorizzazione di ponte Cardona, accolse e diede vita allo studio di Giuseppe Angeletti, un perugino appassionato di storia e geografia, che ha documentato, in collaborazione con l’Istituto Geografico Militare di Firenze, una serie di verifiche e studi per individuare l’esatta ubicazione del centro d’Italia da secoli rivendicato da diverse località tra Umbria e Lazio.

“Credo in cuor mio” proseguì Valentino Filippi “che la conferma matematica a quanto già si sapeva, possa aiutare la crescita e lo sviluppo del territorio in ambito culturale e turistico per far si che Narni, la bella Narnia, con cui Lewis ci ha resi celebri in tutto il mondo, possa trovare il suo vero splendore e far vedere, che si, l’industrializzazione ha aiutato l’economia per molti anni ma il luogo, la terra e le sue meraviglie chiamano, urlando a gran voce la loro importanza ed imponenza.”

La notizia dello studio di Giuseppe e della riscoperta suscitò parecchio interesse, tanto da destare l’attenzione dell’ Ansa e delle testate giornalistiche locali e interregionali. La notizia stimolò anche il Tg1 nazionale, che gli dedicò un servizio in prima serata . La notizia arrivò fino alla provincia di Rieti, e i reatini si sentirono spodestati della loro peculiarità ma nulla di ciò serviva, perché l’ora riconfermata Narni, alle coordinate NORD 42° 30’ 15,5″  e 12’34’21,5″ EST  venne incoronata da Giuseppe e riconosciuta come Centro Geografico Peninsulare d’Italia.

Il Comune di Narni decise di rilanciare l’immagine di Narni Centro Geografico d’Italia,  perché il luogo potesse diventare meta di passeggiate naturalistiche ed archeologiche, utili alla valorizzazione del già famoso acquedotto romano della “Formina” e della città stessa.

Condividendo un amore e un lavoro volontario 

Con il patrocinio della città di Narni e in collaborazione con l’associazione culturale sub terranea nasce l’associazione culturale il Bosco di Cardona.

L’associazione culturale “il Bosco di Cardona”, lavora sulla spontanea collettività della comunità, che si rende parte attiva nella condivisione e cooperazione comune, di ognuno dei suoi membri, verso l’unilaterale scopo: Salvaguardare, valorizzare e riqualificare il sito archeologico e naturale del Centro Geografico d’Italia, creando la possibilità dell’auspicabile realizzazione, per assicurare la sua protezione nel tempo, di P.A.N. : “Parco Archeologico-Naturale del centro geografico d’Italia.” Non ché con il fine di riportare alla luce l’importanza dell’antico legame tra l’uomo e la natura da tempo ormai dimenticato.